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Georges De La Tour a Milano

San Giuseppe falegname - Dettaglio San Giuseppe falegname - Dettaglio

L'adorazione dei pastori - Dettaglio L'adorazione dei pastori - Dettaglio

San Giuseppe falegname

olio su tela, 137 x 102 cm

Il dipinto - inscrivibile tra le opere notturne di La Tour - fa parte del secondo periodo della sua vita ed è sicuramente una delle opere più importanti.
E’ piuttosto raro che nell’ambito di una iconografia tradizionale venga dato un peso così rilevante alla figura di San Giuseppe, relegato spesso nelle rappresentazioni, al ruolo di semplice spettatore. Si tratta di una scena semplice, giocata su passaggi tonali estremamente raffinati, che esaltano la grande densità di sentimento che trapela silenziosa tra padre e figlio. Nella scena vediamo San Giuseppe con un succhiello mentre lavora un pezzo di legno. A terra lo scalpello e del truciolo. Accanto a lui Gesù bambino gli fa luce mentre lavora. L’iconografia, molto commovente non è molto tra le più frequenti nella storia dell’arte è comunque di derivazione nordica. San Giuseppe è un uomo anziano con uno sguardo perso nel vuoto. Non guarda quello che sta facendo, non guarda suo figlio, come se fosse assorto nei suoi pensieri. L’occhio, traslucido, un po’ lacrimoso, è quello di un uomo affaticato. Il bambino, che ha uno sguardo sereno, è illuminato con una luce di candela che scherma con la mano sinistra.
Con un trucco molto abile da grande pittore, La Tour dipinge la mano attraverso cui traspare la luce, proprio nel punto in cui la pelle è più sottile creando un effetto di rossore che mette in risalto – con una grande attenzione all’effetto realistico - le unghie sporche del bambino. Si sfrutta un effetto ottico: coprendo la candela con la mano, la luce riflette ancor di più sul volto e fa si che questa si diffonda intorno permettendo allo stesso tempo che lo spettatore non venga abbagliato. L’idea del pittore è quella di dare l’impressione che il volto di Gesù emani luce propria. L’ambiente intorno è completamente immerso nell’oscurità, come in un set fotografico.
Spesso in soggetti come la Natività o l’adorazione dei pastori o ogni qual volta compaia Gesù bambino, la presenza del legno è segno premonitore della crocifissione, il destino che attende il figlio di Dio. E’ il motivo per cui la Vergine Maria non è mai sorridente: non c’è nessuna spensieratezza in lei, sente dentro di sé il futuro che attende il figlio. Così anche San Giuseppe chinato, in un momento di intimità con il bambino, è consapevole di quello che gli accadrà. Il legno che sta lavorando sembra quasi una sezione della croce. Gesù bambino sereno e consapevole, cerca con lo gli occhi suo padre, quasi per rassicurarlo. San Giuseppe al contrario commosso e dolente, evita l’incrocio di sguardi, come per allontanare da lui il doloroso presentimento.
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Georges De La Tour La vera storia di Georges de La Tour è ancora oggi gran parte avvolta nel mistero. Delle sue vicende private e professionali, della sua formazione come artista di successo, si conosce ben poco.
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