Georges De La Tour a Milano
Il progetto che unisce il passato di Georges de la Tour con il presente dell'arte contemporanea: dalle 15 di lunedì 9 gennaio, per tutta la notte, il muro che costituisce l'allestimento della mostra viene interamente dipinto da sei giovani artisti.
Web streaming della performance ed esposizione dei lavori dal 14 genniao fino al 31 gennaio allo spazio Superground.
Ingresso libero fino a esaurimento posti su prenotazione
Luogo: Palazzo Reale
Orario: ore 18:00 (durata circa un’ora + cocktail in chiusura).
Il moderatore/conduttore di tutti gli incontri sarà Lella Costa.
29 novembre
Ospiti : Prof. Umberto Galimberti, noto filosofo, professore ordinario di antropologia culturale all’università Ca’ Foscari di Venezia e titolare della cattedra di Filosofia della Storia e di psicologia dinamica, e Massimo Cirri, noto conduttore radiofonico a Radio 2 del programma Caterpillar, nonché psicologo e autore teatrale.
6 dicembre
Ospiti: Luca Ronconi, direttore artistico del Piccolo teatro di Milano e due suoi allievi Stella Piccioni e Fausto Cabra
Prossimo incontro: 20 dicembre
Ospiti: Don Aldo Geranzani, Rettore del Collegio San Carlo di Milano e i suoi allievi Avv. Federico Vasoli, avvocato molto affermato sia in Italia sia all’estero e Barbara Bartoli, docente di lettere al Collegio San Carlo
Palazzo Marino accoglie quest’anno due capolavori di Georges de La Tour, uno dei maggiori artisti del Seicento francese: una figura suggestiva e misteriosa, meno nota di altri coevi ma capace di uno straordinario impatto emotivo sull’osservatore.
La potenza del linguaggio di La Tour sprigiona da un attento studio della luce e delle ombre: una caratteristica che lo ha accreditato come un continuatore del Caravaggio ma che ne caratterizza piuttosto la netta originalità.
Le due opere di questa esposizione, L’adorazione dei pastori e San Giuseppe falegname, ne sono la prova più convincente.
In entrambe le opere a rischiarare la scena è la luce di una candela: una luce fisica e psicologica, che illumina il mistero della vita nascente e il rapporto d’amore tra un padre e un figlio. In entrambi i casi una luce di speranza, un inno allo stupore per bellezza di ogni vita umana.
La Natività e l’Infanzia di Cristo parlano a tutti: sono un invito, anche in questo Natale, a scommettere ancora e sempre sul futuro, ad amare la novità che in ogni momento può irrompere nella nostra vita.
L’esposizione in Sala Alessi è divenuta un appuntamento atteso dalla città, dai visitatori, dagli amanti dell’arte italiani e di altri paesi. Anche quest’anno l’evento si rinnova grazie alla collaborazione del Comune di Milano con Eni e con il Museo del Louvre.
Valorizza le opere un allestimento particolarmente significativo, che aiuta i vistatori nell’individuazione delle particolarità dei due capolavori, non solo con i migliori supporti mediatici, ma anche con la presenza di storici dell’arte in sala.
Aprire la casa dei milanesi, il cuore della vita civile di Milano alla grande arte europea è un bel segno di rinnovata centralità dell’arte e della cultura anche nell’amministrazione cittadina: un indirizzo che il Comune di Milano conferma e rilancia con convinzione per i prossimi anni.
Riscoprire insieme i valori universali della Natività e dell’Infanzia di Cristo attraverso la forza immaginativa di un grande artista significa per tutti noi, per tutti coloro che passeranno un po’ del loro tempo davanti ai quadri di De La Tour, rimettere al centro i valori della bellezza e della dignità di ogni vita umana, e rinnovare l’impegno a essere noi stessi, ciascuno nel proprio ambito, portatori di luce e di gioia per tutti.
Giuliano Pisapia - Sindaco di Milano
Dal 25 novembre 2011 all’8 gennaio 2012 il Musée du Louvre presenta a Milano due nuovi capolavori provenienti dalle sue collezioni: L’Adorazione dei pastori e il San Giuseppe falegname, due delle opere più incantevoli del maestro del Seicento francese Georges de La Tour.
Voglio qui esprimere un ringraziamento particolare al sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che ha accettato di ospitare la mostra nello splendido scenario della Sala Alessi di Palazzo Marino, e al ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ha contribuito in maniera essenziale alla realizzazione di questo eccezionale evento.
La nuova tappa milanese segna l’ulteriore consolidamento degli stretti legami che uniscono l’Eni, principale azienda italiana e sponsor culturale di primo rango, al Musée du Louvre. Dopo aver reso possibile la presentazione, a Milano, di due opere eccezionali appartenenti alle nostre collezioni d’arte italiana come il San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci nel 2009 e la Donna allo specchio di Tiziano nel 2010, Eni offre ora al pubblico italiano la possibilità di scoprire il talento di Georges de La Tour e la stupefacente bellezza di queste due tele del maestro francese. La mostra inaugura una nuova serie di eventi espositivi organizzati congiuntamente dall’Eni e dal Louvre, che permetterà ai milanesi di ammirare alcuni tra i più grandi capolavori della pittura europea conservati nel museo parigino.
Nei prossimi quattro anni, Eni continuerà inoltre a rendere possibile l’allestimento di grandi mostre nella capitale francese, come quella che il Louvre dedicherà alle opere della maturità di Raffaello alla fine del 2012, e l’organizzazione di giornate dedicate agli studi scientifici. Infine, Eni sostiene il lancio del nuovo sito web del Louvre, creato per rendere accessibili le collezioni d’arte del museo al maggior numero possibile di persone e permettere a tutti di acquisire familiarità con la storia universale delle arti.
Georges de La Tour occupa una posizione tutta particolare all’interno della storia dell’arte. Dopo la morte del pittore, nel 1652, la sua opera cadde nel più completo oblio. Bisognerà attendere quasi tre secoli prima che gli storici riscoprano la sua figura e a poco a poco, a partire dal 1915, ne ricostruiscano l’opera, la carriera, la vita. Oggi, benché i suoi dipinti siano entrati a far parte delle collezioni del Louvre solo nel corso del Novecento, Georges de La Tour è uno dei pittori francesi più celebri e amati dal pubblico.
In Italia, tuttavia, l’immenso talento di Georges de La Tour è ancora poco noto: sono perciò davvero lieto che in questa fine d’anno i milanesi abbiano l’opportunità di ammirare per la prima volta due tra i più grandi capolavori del maestro come il San Giuseppe falegname e L’Adorazione dei pastori.
In entrambi i dipinti, lo straordinario virtuosismo di Georges de La Tour nell’uso della luce e dei contrasti chiaroscurali raggiunge un vertice ineffabile, conferendo un’atmosfera ricca di intimità a questi due notturni, in cui risaltano le espressioni dolcissime della Madonna nell’Adorazione e del Cristo nel San Giuseppe. In entrambi, non è la fiamma della candela ad attirare la nostra attenzione, ma la luce che essa proietta sui volti che la circondano: sono proprio questi sorprendenti contrasti a donare alle due opere la loro forza emotiva e simbolica.
Questo splendido catalogo dimostra ancora una volta la forte ambizione culturale che caratterizza l’impegno comune del museo del Louvre e di Eni.
Henri Loyrette Presidente - Direttore del museo del Louvre
L’idea di trasformare temporaneamente la Sala degli Alessi di Palazzo Marino in uno spazio dedicato all’arte nasce nel 2008 con l’esposizione della Conversione di Saulo di Caravaggio proveniente dalla Collezione Odescalchi. La sfida era quella di mostrare un solo capolavoro, firmato da un grande maestro della storia dell’arte, mettendo in campo tutti gli strumenti didattici e comunicativi utili ad approfondire la conoscenza dell’opera. L’idea venne premiata da un successo di pubblico tale da convincerci a ripetere questa bella esperienza. Nel 2009, in considerazione dell’importanza del mercato francese del gas, abbiamo siglato un’importante partnership con una delle più prestigiose istituzioni culturali al mondo, il Musée du Louvre di Parigi. Questo ci ha permesso, tra l’altro, di mostrare al pubblico nelle successive esposizioni di Palazzo Marino, due opere straordinarie come il San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci e la Donna allo specchio di Tiziano. Nel corso dei tre anni l’iniziativa ha portato complessivamente l’indicatore degli accessi a quota cinquecentomila, con un trend in costante crescita. Un dato di affluenza che ci conforta tanto da poter dire di aver istituito una vera e propria consuetudine nella programmazione degli appuntamenti culturali della città, suscitando una giustificata aspettativa tra i milanesi.
Quest’anno abbiamo deciso di continuare la sfida, e lo abbiamo fatto scommettendo su un autore meno noto in Italia, Georges de La Tour, riscoperto dalla critica dopo quasi tre secoli, nei primi anni del Novecento, ma che appartiene di diritto ai grandi nomi della storia dell’arte. Un artista che ha fatto dell’esaltazione della luce, analizzata in tutte le sue suggestioni ottiche, un elemento fortemente caratterizzante della sua produzione, a metà tra osservazione scientifica e astrazione simbolica.
Per consentire una maggior comprensione dell’artista abbiamo deciso questa volta che le opere esposte saranno due, entrambe straordinarie: L’Adorazione dei pastori e il San Giuseppe falegname. L’affondo critico e la chiarificazione di ogni aspetto dei dipinti in mostra continuerà a essere il cardine dell’iniziativa, con l’obiettivo di arricchire la conoscenza del tessuto culturale e dell’ambiente artistico che ne è all’origine, oltre al fascino creativo del suo autore. Come di consueto abbiamo progettato un’operazione di approfondimento dedicata alle varie fasce d’età attraverso il sopporto in sala di persone specializzate che seguiranno i visitatori in modo quasi personale e strumenti didattici riservati alle scuole con un’offerta ancora più dettagliata. Completano il piano di comunicazione questo ricco catalogo – destinato come al solito agli specialisti ma in grado di suscitare l’interesse e la curiosità di tutti – un sito web dedicato e un programma di incontri ispirati al tema del rapporto padre-figlio, soggetto presente in entrambe le opere dell’artista francese.
Eni è ancora una volta impegnata a valorizzare le eccellenze dell’uomo in un’operazione di mediazione tra competenza tecnologica e anima creativa che è il DNA della nostra cultura di essere Impresa.
In tempi di crisi economica il bisogno di approfondire la conoscenza dell’arte, della letteratura, della musica aumenta di importanza nella lista delle aspettative di una società, in una prospettiva di desiderio di benessere e di certezze per sé e per la propria famiglia.
Fin dai tempi di Enrico Mattei, Eni ha scelto di trasmettere alle nuove generazioni questa convinzione profonda: la cultura assume sempre un valore per ciò che è e non per ciò che rende.
Giuseppe Recchi - Presidente Eni
L’esposizione del San Giuseppe falegname e de L’Adorazione dei pastori di Georges de La Tour ci porta ancora una volta all’interno di Palazzo Marino.
Quest’anno proponiamo alla città di Milano un importante autore francese, forse meno conosciuto degli artisti che abbiamo esposto nelle precedenti edizioni. La sfida, in linea con la logica del nostro impegno nel mondo della cultura, è quella di far conoscere al grande pubblico un artista importante, suggestivo e misterioso. Approfondire, incuriosire, avvicinare il maggior numero di persone ai capolavori dell’arte è il compito che ci siamo dati all’inizio di questa avventura, quattro anni fa, nella convinzione che investire nella divulgazione della cultura significhi contribuire alla crescita e al benessere della società. Il successo della formula espositiva ideata da Eni, grazie anche alla partnership con il Louvre, ci insegna proprio questo: fare cultura non è costruire un grande evento e farne uno spettacolo. È invece un’occasione per conoscere, imparare e scoprire, un po’ alla volta, le infinite possibilità creative che la genialità dell’uomo ci regala.
Paolo Scaroni - Amministratore delegato Eni